Yoga e il viaggio

Baudelaire considerava le fantasie di viaggio un tratto distintivo delle anime nobili. Nella biografia del poeta si dice che lui provasse una forte attrazione per i porti, le stazioni, le ferrovie, i treni, le navi, le stanze d’albergo, in quanto si sentiva più in pace con se stesso nei luoghi di transito che tra le mura di casa.
Baudelaire ammirava non solo i luoghi di partenza e di arrivo, ma anche i mezzi di locomozione e trasporto. I viaggi sono le lavatrici del pensiero. Pochi luoghi risultano più favorevoli di un aereo, una nave o un treno in movimento al conversare interiore.

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Yoga in viaggio breve: tram, bus, metropolitana
Se sei in piedi, inspirando e espirando porta la tua attenzione dagli stimoli esterni alla percezione del tuo corpo e consapevolezza sulla respirazione.
Espirando apri i palmi verso il basso e estendi le dita delle mani, inspirando una ad una chiudi le dita. Questo esercizio favorisce il rallentamento dei battiti del cuore e riduce la paura.

E se sei seduto, cerca di sederti in una posizione comoda. Inspira profondamente ed espirando cerca di portare l’attenzione su di te stessa. Percepisci la tua mente presente, espandersi e contrarsi le pareti muscolari in ogni respiro, dalla pianta dei piedi alla sommità del capo.

Yoga in viaggio lungo: treno, aereo
Un giorno prima di un viaggio lungo è meglio mangiare leggero e non bere alcolici e bere tanta acqua. La sera prima massaggiare i piedi e la gamba con dell’olio di lavanda che aiuta rilassamento muscolare.

Una volta seduti sul sedile del treno o l’aereo, distendere le gambe e le braccia lungo il corpo. Sollevando i piedi da terra esegui il movimento circolare disegnando dei piccoli cerchi nell’aria in senso orario e anti orario. Estendi le braccia in su e in fronte di te e muovere i polsi in movimenti circolari in senso orario e anti orario. Ripeti questo esercizio ogni ora.

Buon viaggio!

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